NUMERI SFERICI
§ 1 Gli interi p-adici
Nel seguito N e Z denotano rispettivamente l'insieme dei numeri naturali {0,1,2, } e l'insieme degli interi relativi { -2,-1,0,1,2, }.
Dati a, b in Z ed n > 1 in N, diciamo che a è congruo a b modulo n se a e b divisi per n danno lo stesso resto; in questo caso scriviamo a = b mod n. La relazione di congruenza è una relazione di equivalenza.
Per esempio: 0 = 7 mod 7, n = 0 mod n, 13 = 3 mod 10, -6 = 7 mod 13, 2 = 5 mod 3.
Ovviamente a = b mod n se e solo se a = b + kn con k in Z.
Denotiamo con
l'insieme {0,1,2,
,n-1} dei possibili resti della divisione di un intero per n.
In
sono possibili la somma, la differenza e la moltiplicazione modulo n.
Per esempio 2+3 = 0 mod 5, 2*3 = 1 mod 5, 14 + 5 = 4 mod 15, 2 7 = 8 mod 13, 7*7 = 0 mod 49.
Semplicemente si calcola il risultato u dell'operazione algebrica in Z, e si sostituisce u con u mod n, cioè si sostituisce u con il resto della divisione di u per n.
Fissiamo ora un numero primo p e consideriamo la successione di strutture P(k) =
con k = 1, 2, 3
Per esempio se p = 7, P(1) =
, P(2) =
, P(3) =
Ci sono due modi per definire gli interi p-adici. Vediamo il primo.
Un intero p-adico v è una successione infinita (scritta da destra a sinistra) :
{
} tale che, per ogni k, ![]()
P(k) e
=
mod
. Si osservi che, dato
, ci sono sempre p possibili scelte per
.
Per costruire, ad esempio, un intero 5-adico si parte da
in P(1) =
; si hanno 5 scelte, da 0 a 4. Supponiamo di prendere
= 2. Ora in
ci sono 25 naturali, da 0 a 24, ma solo 5 di essi danno 2 come resto della divisione per 5 : 2, 7, 12, 17, 22. Scegliamo per esempio
= 17. Si prosegue in questo modo. Ecco i primi 10 termini di una possibile successione che rappresenta un intero 5-adico:
Scriveremo sempre tra parentesi graffe le successioni che rappresentano gli interi p-adici.
Vediamo il secondo modo per definire un intero p-adico.
Un intero p-adico u è una serie infinita
u =
, dove per ogni k 0
p-1. Se si tronca la serie si ottiene un intero ordinario, scritto in base p. Per esempio
è la rappresentazione 5-adica di 592.
Scriveremo tra parentesi quadre le espressioni dei p-adici mediante serie; per esempio la
[ , 0, 0, 0, 4, 3, 3, 2] dove a sinistra di 4 ci sono tutti 0 rappresenta l'intero 592. Se tra le [ ] i coefficienti non sono tutti nulli da un certo coefficiente in poi (a sinistra di esso) la serie rappresenta un intero p-adico che non appartiene a Z.
Si passa dalla rappresentazione mediante serie a quella mediante successioni associando alla serie la successione delle somme parziali:
alla serie [
,
,
,
,
,
,
,
] si associa la successione
{...,
,
,
,
,
}.
Per esempio la serie [ , 0, 0, 0, 4, 3, 3, 2] diventa la successione {..,592, 592, 592, 592, 92, 17, 2}.
Per passare dalla successione {
} alla serie corrispondente osserviamo che da
=
mod
segue che
divide (
). Associamo allora a {
} la [
,
,
,
,
,
,
,
] dove
=
e, per ogni k > 0,
= (
)/
.
Così la successione (1) diventa la serie:
§ 2 - Operazioni nell'insieme degli interi p-adici
Dati due interi p-adici t e v, rappresentati rispettivamente dalle successioni {
} e {
} , si definisce la somma t + v come l'intero p-adico definito dalla successione s il cui termine k-esimo è (
+
) mod
. Ad esempio:
{..,592, 592, 592, 592, 92, 17, 2}+{..,592, 592, 592, 592, 92, 17, 2}={..1184,1184,1184,559,59,9,4}
In modo del tutto analogo vengono definite le operazioni di prodotto e di differenza.
Le operazioni si possono effettuare anche nella forma seriale, proprio come si fa con i numeri interi in base 10, tenendo conto che siamo in base p e che bisogna continuare all'infinito sulla sinistra, propagando eventuali riporti. Faremo tra poco qualche esempio.
E' chiaro che Z si può "immergere" nell'insieme degli interi p-adici. In numero intero relativo n diventa la successione {n mod
} per k
1.
Un intero positivo ordinario visto nei p-adici come successione è una successione che rimane costante alla sinistra di un certo termine, per esempio la solita {..,592, 592, 592, 592, 92, 17, 2}.
Ben diverso è il caso di un intero negativo; -592 diventa la successione {-592 mod
} per k
1, cioè se p=5 - {
,77533, 15033, 2533, 33, 33, 8, 3}. Si noti che 2+3=5=0 mod 5,
17+8=25=0 mod 25, 92+33=125=0 mod 125, 592+33=625=0 mod 625 e così via; pertanto:
{..,592, 592, 592, 592, 92, 17, 2}+{ ,77533,15033,2533,33,33,8,3}={ , 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0}.
L'immagine p-adica dell'intero positivo n nella sua espressione seriale è semplicemente la sua scrittura in base p. Poiché questa scrittura è di lunghezza finita, l'espressione tra [ ] sarà fatta tutta di 0, alla sinistra di un certo indice. Per esempio, se p=7 ed n=151, n=
; cioè 151 si scrive 304 in base 7 e la sua espressione seriale 7-adica è [
0, 0, 0, 0, 3, 0, 4]. Proviamo a moltiplicare [
0, 0, 0, 0, 3, 0, 4] per 5 = [
,0, 0, 0, 0, 0, 0, 5]. Abbiamo:
5
4=20 che è 26 in base 7 (2
7+6
1); dunque scriviamo 6 con riporto di 2;
5
0=0 che diventa 2 con il riporto;
5
3=15 che è 21 in base 7 (2
7+1
1); infine si ottiene [
,0, 0, 0, 2, 1, 2, 6] che ovviamente e la serie 7-adica corrispondente a 755.
L'immagine p-adica di un intero negativo n (con n>0) si ottiene semplicemente pensando che
n-n=0. Supponiamo di volere scrivere 100 come 7-adico. Sappiamo ormai scrivere 100, che è
[ ,0, 0, 0, 0, 2, 0, 2]; segue che 100 è [ ,6, 6, 6, 6, 4, 6, 5] con infiniti 6 a sinistra, infatti:
2+5=7 che è 10 in base 7; scriviamo 0 con riporto di 1;
0+6=6 che diventa 7 con il riporto; come sopra scriviamo 0 con riporto di 1;
2+4=6 che diventa 7 con il riporto; come sopra scriviamo 0 con riporto di 1;
0+6=6 che diventa 7 con il riporto; come sopra scriviamo 0 con riporto di 1;
e così via
Chiaramente nell'espressione seriale di n, tra le [ ] alla sinistra di un certo indice vi saranno tutti
p-1.
Riassumendo: l'insieme degli interi p-adici contiene una copia dell'insieme degli interi relativi Z, e le operazioni di somma, differenza e prodotto estendono esattamente le consuete operazioni aritmetiche di Z.
Se moltiplichiamo la serie 5-adica [ , 3, 1, 3, 1, 3, 1, 3, 1, 3, 2] data in (2) per 3 otteniamo una sorpresa:
2
3=6 che è 11 in base 5; scriviamo 1 con riporto di 1;
3
3=9 che diventa 10 con il riporto, cioè 20 in base 5; scriviamo 0 con riporto di 2;
1
3=3 che diventa 5 con il riporto, cioè 10 in base 5; scriviamo 0 con riporto di 1;
3
3=9 che diventa 10 con il riporto, cioè 20 in base 5; scriviamo 0 con riporto di 2;
e così via
Otteniamo [
,0, 0, 0, 0, 0, 0, 1], cioè il numero 1. Questo significa che la serie 5-adica (2) rappresenta il numero razionale
. Quali numeri razionali appartengono all'insieme degli interi
p-adici, fissato un primo p? Si può vedere senza troppa fatica che sono tutti e soli i razionali
, dove
è un intero qualsiasi in Z, e
è un intero positivo non divisibile per p. Tutti i razionali che appartengono all'insieme degli interi p-adici hanno espressione seriale periodica (le cifre si ripetono periodicamente alla sinistra di un certo indice).
Calcoliamo per esempio
nei 7-adici nella forma di successione. Dobbiamo risolvere una successione di congruenze. Il numero 5 è rappresentato dalla successione costante {
,5,5,5,5,5,5}.
Dobbiamo trovare {
} tale che {
}
{
,5,5,5,5,5,5} dia come risultato {
,1,1,1,1,1,1}, cioè il numero 1. Pertanto si deve avere:
5
= 1 mod 7; otteniamo
=3.
5
= 1 mod 49; otteniamo
=10.
5
=1 mod 343; otteniamo
=206.
..
in generale risolveremo 5
= 1 mod
, terminando quando la corrispondente espressione seriale diventa periodica.
Nel nostro caso si trova {
} = {
,4611841,494126,23530,6723,1921,206,10,3}.
La serie corrispondente è [ , 1, 2, 5, 4, 1, 2, 5, 4, 1, 3] con periodo 2541. La si moltiplichi per 5, e si otterrà 1 (si ricordi che siamo nel mondo dei 7-adici).
Tra gli interi p-adici vi sono infiniti numeri la cui serie non è periodica; pertanto essi sono irrazionali. Ovviamente, fissato p, non tutti i numeri irrazionali si trovano tra gli interi p-adici. Consideriamo il caso delle radici quadrate.
Se
è un intero non quadrato in Z, allora il numero irrazionale
si trova nell'insieme degli interi p-adici se e solo se
è un quadrato modulo p, cioè se e solo se l'equazione:
(3) ![]()
ha soluzione. Se la (3) ha soluzione, allora anche tutte le
, con k > 1, hanno soluzione, e possiamo costruire il numero p-adico
come successione. Prendiamo ancora p=7. Quali sono i quadrati modulo 7? Calcoliamoli: 1
1=1, 2
2=4, 3
3=2; 1, 2 e 4 sono quadrati modulo 7, mentre 3, 5 e 6 non lo sono. Le radici quadrate di 3, 5 e 6 non esistono tra gli interi
7-adici.. Le radici di 1 e di 4 sono (le versioni 7-adiche di)
e
. Calcoliamo allora le radici quadrate di 2.
Se risolviamo
, troviamo due soluzioni: 3 e 4. Dobbiamo sceglierne una: prendiamo 4.
Abbiamo ora
= 4. Passiamo al "piano di sopra", modulo 49. L'equazione
ha ancora due soluzioni: 10 e 39. Una sola di esse però può essere scelta; la successione {
,10, 4} non rappresenta un intero 7-adico perché 10 non è congruo a 4 modulo 7. Siamo obbligati a porre
= 39. Andiamo al terzo piano, modulo 343. L'equazione
ha soluzioni 235 e 108, e dobbiamo prendere 235 perché 235 mod 49 = 39, mentre 108 mod 49 = 10. Abbiamo ora tre termini della successione: {
,235, 39, 4}. Proseguendo in questo modo otteniamo che, negli interi 7-adici:
= {
, 4609765579368303, 4609765579368303, 1352938383547405, 189785813611370,
23621160763365, 4630914723593, 561576286499, 77131234464, 7924798459, 15491487,
15491487, 15491487, 3961885, 667713, 79468,12240, 235, 235, 39, 4} come successione.
= [
0 ,2 ,5 ,5 ,4 ,6 ,5 ,5 ,4 ,0 ,0 ,2 ,4 ,5 ,4 ,5 ,0 ,4 ,5 ,4] come serie.
Sono stati elencati i primi venti termini ma sia la successione che la corrispondente serie si estendono a sinistra all'infinito e non sono periodiche.
Naturalmente c'è l'altra soluzione:
-
= {
,75182500718243698, 6789129606004840, 275475214363044, 42844700375837,
9611769806236, 116646786350, 116646786350, 19757775943, 5916488742, 1961835256,
266983762, 24862120, 1802916, 155830, 38181, 4567, 2166, 108, 10, 3}come successione.
-
= [
6, 4, 1, 1, 2, 0, 1, 1, 2, 6, 6, 4, 2, 1, 2, 1, 6, 2, 1, 3] come serie.
Nell'insieme degli interi 7-adici, per quanto detto, possiedono radice quadrata tutti gli interi relativi n in Z tali che n mod 7 = 1, 2 o 4 (gli n che divisi per 7 danno come resto 1,2 o 4). Ecco i primi 10 termini delle espressioni seriali delle radici quadrate di 8 e di 3 negli interi 7-adici:
= [
0, 5, 2, 4, 2, 3, 1, 2, 4, 1]
-
= [
6, 1, 4, 2, 4, 3, 5, 4, 2, 6]
= [
6, 5, 1, 1, 2, 5, 6, 0, 5, 2]
-
= [
0, 1, 5, 5, 4, 1, 0, 6, 1, 5]
§ 3 Gli interi g-adici
Nel seguito g denota un intero positivo maggiore di 1 "privo di quadrati": cioè g è il prodotto di numeri primi distinti.
Formalmente i numeri g-adici sono definiti come i p-adici attraverso successioni e serie. Sia per esempio g=10=2
5. Da quanto detto nei paragrafi precedenti dovrebbe essere chiaro che:
{ ,9999999, 999999, 99999, 9999, 999, 99, 9} e [ , 9, 9, 9, 9, 9, 9, 9] sono le rappresentazioni 10-adiche di 1 in forma, rispettivamente, di successione e di serie;
{
,6666667, 666667, 66667, 6667, 667, 67, 7} e [
, 6, 6, 6, 6, 6, 6, 7] sono le rappresentazioni 10-adiche di
in forma, rispettivamente, di successione e serie.
Come esercizio calcoliamo -
a partire da [
, 6, 6, 6, 6, 6, 6, 7] : si ottiene [
, 3, 3, 3, 3, 3, 3, 3]; la prima cifra a destra (3) è il complemento a 10 di 7, mentre le altre (che in questo caso sono anch'esse uguali a 3) sono il complemento a 9 di 6, così che per effetto del riporto si ottenga ogni volta 10 e si abbia [
, 6, 6, 6, 6, 6, 6, 7] + [
, 3, 3, 3, 3, 3, 3, 3] = [
,0 ,0 ,0 ,0 ,0 ,0 ,0]
Si osservi che nel caso 10-adico ci sono alcune semplificazioni notazionali, dovute al fatto che noi scriviamo i numeri in base 10. La condizione
=
mod
significa che
si ottiene da
eliminando la cifra più significativa (ovviamente gli zeri sulla sinistra non vengono scritti). L'espressione seriale di un intero 10-adico coincide se finita con la sua scrittura decimale.
Gli interi 10-adici sono semplicemente successioni di cifre decimali eventualmente illimitate a sinistra, che si addizionano, si sottraggono e si moltiplicano con le solite regole che abbiamo imparato da bambini.
Ogni numero che si ripete periodicamente a sinistra, da un certo punto in poi, rappresenta un razionale. Per esempio r = 76923076923076923076923076923076923076923076923077 è un intero 10-adico che inizia con 77 ed è seguito all'infinito dal periodo 769230. Proviamo a moltiplicare r per 13:
76923076923076923076923076923076923076923076923077 ![]()
13 =
..230769230769230769230769230769230769230769230769231
..76923076923076923076923076923076923076923076923077
..000000000000000000000000000000000000000000000000001
Otteniamo che r
13 = 1; quindi r è l'espressione 10-adica di
.
Occorre ora che il lettore abbia un poco di pazienza, perché capire le differenze e la stretta relazione che esistono tra il mondo degli interi g-adici (con g non primo) e quello dei p-adici, con p che divide g, richiede attenzione e un poco di fatica.
Ci limitiamo al caso g = pq, dove p e q sono primi distinti; passare al prodotto di più primi non presenta difficoltà concettuali superiori.
Dato un intero g-adico v, scriviamo la sua espressione some successione {
} più semplicemente così :
.
Precisiamo, ricordando quanto detto nel §1: dire v =
significa che l'intero g-adico v è rappresentato dalla successione di interi naturali
con k = 1, 2, 3,
, dove i
devono soddisfare alle seguenti due condizioni:
1 Per ogni k ![]()
2 Per ogni k ![]()
Denotiamo con
l'insieme degli interi g-adici; analogamente indichiamo con
e con
rispettivamente l'insieme degli interi p-adici e quello degli interi q-adici.
Dato v in
, se poniamo s =
, è facile vedere che s è un elemento ben definito di
.
Per esempio sia v = {..,3076923077, 76923077, 76923077, 6923077, 923077,23077,3077,77,77,7}, che come abbiamo visto poco sopra rappresenta il razionale
in
. Se calcoliamo
{
3076923077 mod 1024, 76923077 mod 512, 76923077 mod 128,
, 77 mod 4, 77 mod 2} otteniamo s = {
, 709 , 197, 197, 69, 5, 5, 5, 5, 1, 1} che rappresenta
in
.
Se calcoliamo {
3076923077 mod
, 76923077 mod
, 76923077 mod
,
, 77 mod 25, 77 mod 5} otteniamo t = {
, 751202, 751202, 360577, 48077, 1202, 1202, 577, 77, 2, 2} che rappresenta
in
.
Ragioniamo ora in analogia a quanto avviene nel piano cartesiano. Fissato un sistema di riferimento, un punto P nel piano è determinato da una coppia (x, y) di numeri reali, la sua ascissa e la sua ordinata. Tra l'insieme dei punti del piano e le coppie di reali (x, y) esiste una corrispondenza biunivoca: a P si associa (x, y) e viceversa in modo univoco.
Sia C l'insieme di tutte le coppie
dove come si vede dalla notazione il primo elemento sta in
e il secondo in
.
Possiamo allora definire una corrispondenza biunivoca
tra
e C nel modo seguente:
dato v =
in
, si pone
(v) =
, dove
e
.
Per determinare la corrispondenza inversa
tra C e
, ci serve il Teorema Cinese dei Resti (TCR).
Il TCR afferma che dati due interi m ed n coprimi (cioè senza divisori comuni propri, in particolare come nel nostro caso dati
,
potenze di primi distinti) il sistema:
![]()
ha un'unica soluzione x modulo il prodotto mn.
Per esempio:
![]()
ha un'unica soluzione modulo 35
33 = 1155 (cioè compresa tra 0 e 1154): x = 598.
Ecco allora la definizione di
:
sia dato un elemento
appartenente a C; si costruisce v in
tale che
(v)=
(equivalentemente tale che
(
) = v) risolvendo con il TCR la successione di sistemi (k = 1, 2, 3,
):

Facciamo subito un esempio. Siano p = 7 e q = 17; quindi g = pq = 119. Indichiamo con 1 la successione {
1, 1, 1, 1, 1} che in
rappresenta l'intero 1, e con 2 la successione {
,2, 2, 2, 2} che in
rappresenta l'intero 2. Troviamo v =
(1, 2).
Per fare questo risolviamo con il TCR per ogni k = 1, 2, 3, il sistema:

Troviamo:
{ 47171965085441789489, 4102928017321517378, 1114963214824796, 101168589489479,
1776959554644, 11057846318, 28480663,1 518119, 2892, 36}.
Questi sono i primi 10 termini dell'espansione 119-adica di v; è facile capire che v non può rappresentare in
un razionale: dunque la successione non è periodica e possiamo soltanto trovare approssimazioni via via più precise di v, aumentando il valore massimo di k.
§ 4 Operazioni nell'insieme degli interi g-adici
Riprendiamo l'analogia con il piano cartesiano. Dati due punti P e Q, rappresentati rispettivamente dalle coppie di reali (x, y) e (z, t) possiamo definire la somma dei punti P + Q come il punto R le cui coordinate sono (x+z, y+t).
Manteniamo le stesse notazioni del §3.
Dati
e
in C definiamo:
![]()
![]()
![]()
dove le operazioni +,
,
tra le ( ) sono quelle definite nel §2.
Con queste definizioni, per ogni v, z in
si ha evidentemente:
![]()
![]()
![]()
Nella terminologia matematica
,
,
e C con le operazioni in essi definite sono anelli, C è l'anello prodotto ![]()
![]()
e la corrispondenza biunivoca
è un isomorfismo tra
e C. La corrispondenza biunivoca
è l'isomorfismo inverso. Se esiste una relazione algebrica, esprimibile con le operazioni date, tra certi elementi di
, la stessa relazione esiste tra i gli elementi corrispondenti in C, e viceversa.
Abbiamo allora visto quale rapporto esiste tra l'insieme (anello) degli interi g-adici e gli insiemi (anelli) degli interi p e q-adici:
è l'anello prodotto di
e di
, così come il piano cartesiano è il (gruppo additivo) prodotto dell'insieme (gruppo additivo) dei reali R con sé stesso.
Tra
e le sue componenti
e
esistono però profonde differenze. Ne esaminiamo tre.
Differenza 1 : radici quadrate.
In
(come in
) data l'equazione
essa possiede nessuna o 2 soluzioni, a seconda del fatto che a mod p non sia o sia un quadrato modulo p, come abbiamo visto nel §2.
Poiché
è isomorfo a ![]()
![]()
, esistono soluzioni della
se e solo se entrambi a mod p e a mod q sono quadrati, rispettivamente modulo p e modulo q.
Supponiamo allora che le radici esistano; denotiamo con
le due radici quadrate di a in
e con
le due radici quadrate di a in
(dove a denota le successioni p-adica e q-adica che rappresentano a rispettivamente in
e in
). Quindi
= a in
e
= a in
.
Per le definizioni date delle operazioni in ![]()
![]()
, in ![]()
![]()
stesso si ha:
= (a, a);
= (a, a);
= (a, a);
= (a, a).
Ci sono dunque quattro soluzioni dell'equazione
= (a, a) in ![]()
![]()
. Poiché
è isomorfo a ![]()
![]()
, anche in
l'equazione
avrà quattro soluzioni:
,
,
,
, che si calcolano come visto nel §3.
Per esempio in
esisteranno quattro radici quadrate di 1. In
e in
le radici quadrate di 1 sono
. In
otteniamo (in forma seriale):
[
1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1] =
, cioè la soluzione 1.
[
,5, 5, 5, 5, 5, 5, 5, 5, 5] =
, cioè la soluzione 1.
[
1, 1, 1, 2, 4, 1, 5, 1, 3, 1] =
, una soluzione irrazionale che denotiamo con
.
[
4, 4, 4, 3, 1, 4, 0, 4, 2, 5] =
, la soluzione
.
Differenza 2 : idempotenti.
Si dice idempotente un elemento
tale che
.
Gli idempotenti sono tutte e sole le soluzioni dell'equazione:
(4)
.
Ovviamente
è un idempotente se e solo se per ogni intero n positivo si ha
.
In Z gli unici idempotenti sono 0 ed 1. Allo stesso modo in ogni
gli unici idempotenti sono 0 e 1. Come nel caso appena visto delle radici quadrate, i due idempotenti di
e di
danno origine a quattro idempotenti in
:
(0, 0) che è l'idempotente banale 0.
(1, 1) che è l'idempotente banale 1.
(1, 0) che è un irrazionale di
, che denotiamo con
.
(0, 1) che è un irrazionale di
, che denotiamo con
.
Osserviamo che da (1, 0) + (0, 1) = (1, 1) in C, segue per l'isomorfismo
, che in
valgono sempre le equivalenti:
(5) ![]()
(6) ![]()
Ovvero: in
la somma degli idempotenti non banali vale 1.
Per un esempio si veda alla fine di Differenza 3, qui di seguito.
Differenza 3 divisori dello zero.
Si dicono divisori dello zero due elementi diversi da 0
e
tali che
.
In Z e negli anelli degli interi p-adici
non esistono divisori dello zero. Ben diverso è il caso di
.
Se
è un idempotente non banale di
, si ha:
(*) ![]()
con
e (1-
) diversi da 0.
Da questo segue subito che in
esistono infiniti idempotenti.
Si noti che dalla (6) e dalla (*) otteniamo
.
Ovvero: in
il prodotto degli idempotenti non banali vale 0.
Vediamo un esempio in
.
= {
24151041, 3995649, 636417, 76545, 29889, 6561, 81, 81, 9, 3} come successione e
= [
2, 2, 2, 1, 3, 5, 0, 2, 1, 3] come serie.
= {..36315136, 6082048, 1043200, 203392, 16768, 1216, 1216, 136, 28, 4} come successione e
= [
3, 3, 3, 4, 2, 0, 5, 3, 4, 4] come serie.
Si constatino le relazioni:
![]()
![]()
![]()
![]()
§ 5 Numeri sferici
Un intero n non negativo scritto in base g si dice k-sferico se le ultime k cifre di
sono uguali alle ultime k cifre di n.
Ovviamente n è k-sferico in base g se e solo se n è soluzione dell'equazione:
(7) ![]()
Determinare le soluzioni della (7) per k = 1, 2, 3,
equivale a risolvere la (4) in
, cioè per quanto visto nel §4 a determinare gli idempotenti di
. Se come sopra q = pq con p e q primi
distinti, allora, levate le soluzioni banali 0 e 1, ci sono esattamente due idempotenti non banali
e
che si calcolano, come successioni, così:


Poiché
e
sono irrazionali, dobbiamo accontentarci di loro approssimazioni, per un certo k grande quanto vogliamo.
Supponiamo p = 2, q = 3, g = 6. Allora, come si è visto alla fine del §4, le approssimazioni con k = 10, cioè i numeri 10-sferici in base 6, sono:
(in base 6) cioè 24151041 in base 10.
(in base 6) cioè 36315136 in base 10.
Si ha effettivamente:
in base 6 (583272781383681 in base 10)
in base 6 (1318789102698496 in base 10)
dunque
e
sono proprio 10-sferici in base 6 (naturalmente non lo sono in base 10).
Concludiamo considerando il caso p = 2, q =5, g = 10.
Allora
e
si calcolano così, per ogni k
1:


Per k = 20 otteniamo:
![]()
![]()
![]()
![]()
Una prima approssimazione dell'idempotente
in forma di successione sarà dunque:
{ 92256259918212890625, 2256259918212890625, 256259918212890625,
56259918212890625, 6259918212890625, 259918212890625, 59918212890625,
9918212890625, 918212890625, 18212890625, 8212890625, 212890625, 12890625,
2890625, 890625, 90625, 625, 625, 25, 5}
Una prima approssimazione dell'idempotente
in forma di successione sarà dunque:
{7743740081787109376 ,7743740081787109376 ,743740081787109376 ,43740081787109376,
3740081787109376, 740081787109376, 40081787109376, 81787109376, 81787109376,
81787109376, 1787109376, 787109376, 87109376, 7109376, 109376, 9376, 9376, 376, 76, 6}
Se calcoliamo
otteniamo 714408497724434710200000000000000000000. Facendo tendere k all'infinito tutte le cifre saranno 0, il ché esprime il fatto che
= 0.
Se calcoliamo
otteniamo 100000000000000000001. Facendo tendere k all'infinito tutte le cifre a sinistra di 1 saranno 0, il ché esprime il fatto che
= 1.
Il fatto che
= 1, in base a tutto quanto si è detto, significa che tutte le cifre di
a sinistra di 6 (
è l'idempotente di
che comincia con 6) sono il complemento a 9 delle cifre di
a sinistra di 5.